Prima edizione · 2024

Osservatorio Nazionale
sui bisogni di welfare

La prima ricerca nazionale sui bisogni di welfare dei lavoratori con responsabilità di cura. 1.000+ intervistati, condotta con l'Università di Bologna e l'Istituto Ixé.

1.000+ lavoratori italiani Campione rappresentativo nazionale Scarica il rapporto completo
In collaborazione con Università di Bologna Istituto Ixé
69,6%

dei lavoratori e delle lavoratrici italiani ha responsabilità di cura. Figli minori, genitori anziani, familiari non autosufficienti. Un peso che si porta ogni giorno in azienda, spesso in silenzio.

Osservatorio Nazionale Welfare Come Te · Istituto Ixé · maggio 2024 · n=1.003

1 Il campione

Chi abbiamo ascoltato

1.003 lavoratori dipendenti italiani, campione rappresentativo per genere, età, area geografica, settore e dimensione aziendale. Ricerca condotta a maggio 2024.

Campione 1.003 lavoratori dipendenti italiani intervistati
Genere 52/48 52% uomini · 48% donne
Età media 44 anni. Lavoratori nella fase più intensa della vita adulta
Contratto 81,5% a tempo indeterminato · 77,7% a tempo pieno
Nord Ovest 30%
Nord Est 22,5%
Centro 21,3%
Sud e Isole 26,2%
Università di Bologna, Elena Macchioni Istituto Ixé, Alex Buriani Comitato scientifico: Franca Guglielmetti, Paolo Schipani Con il sostegno di: Camst Group · Coop Alleanza 3.0 · Danone · Findomestic · UniCredit · COOPFOND
2 I carichi di cura

7 lavoratori su 10 hanno qualcuno di cui prendersi cura

Anziani, figli, nipoti. Spesso tutto insieme. La cura familiare non è un'eccezione nella vita dei lavoratori italiani: è la norma.

Anziani o familiari fragili
46%
Figli minori
36,5%
Altri minori (nipoti, ecc.)
29%
La generazione sandwich 18,1% dei lavoratori si prende cura contemporaneamente di figli minori e di genitori anziani o familiari fragili. Doppio carico, zero supporto.
Il profilo familiare 40,4% vive con partner e figli conviventi. La dimensione media del nucleo familiare dei lavoratori dipendenti è 2,8 componenti.

Il 54% ha almeno un figlio. Il 46% si prende cura di anziani o fragili, nel 16% dei casi con impegno quotidiano. Eppure questa realtà è quasi del tutto invisibile nei sistemi di welfare aziendale attuali.

La generazione sandwich

18,1%

dei lavoratori si prende cura contemporaneamente di figli minori e di genitori anziani o familiari fragili. Doppio carico, zero supporto.

Osservatorio Nazionale Welfare Come Te · n=1.003
3 Come stanno

Soddisfatti, ma sotto pressione

I lavoratori italiani giudicano positivamente la propria vita e il proprio lavoro. Ma quasi 4 su 10 valutano seriamente di andarsene, e il motivo principale non è solo lo stipendio.

6,7 su 10 · Media Italia: 6,3
Voto medio sulla qualità della vita. I lavoratori dipendenti stanno meglio della media nazionale, ma il 19% giudica la propria vita insufficiente.
6,8 su 10 · 81% soddisfatti
Soddisfazione media per il posto di lavoro. Gli aspetti più critici: opportunità di carriera, formazione, retribuzione e equilibrio vita-lavoro.
39%
è orientato a cambiare lavoro nei prossimi 5 anni. Motivo principale: lo stipendio. Al secondo posto: la difficoltà di conciliare lavoro e vita privata.

1 lavoratore su 4 avverte un elevato livello di pressione sul lavoro. Il dato sale significativamente tra chi ha carichi di cura familiari: gestire anziani o figli in difficoltà mentre si lavora produce un sovraccarico che non si vede, ma si sente ogni giorno.

Perché si considera di lasciare l'azienda

Stipendio
~48%
Difficoltà di conciliazione vita-lavoro
~25%
Stress
~18%
4 Conciliazione vita-lavoro

Il fai-da-te non basta più

I lavoratori italiani si barcamenano tra responsabilità lavorative e familiari contando principalmente su sé stessi. Il prezzo lo paga il benessere personale.

70% riesce a gestire grazie alla propria capacità organizzativa personale
1 su 5 è supportato dai servizi di welfare aziendale. Tutti gli altri si arrangiano da soli o con la famiglia
Cosa si sacrifica per stare al passo 68% ha dovuto trascurare il proprio benessere psicofisico negli ultimi 3 anni. Il benessere personale è il primo sacrificio quando lavoro e cura collidono.

Cosa si trascura quando non si riesce a far stare tutto insieme

Il proprio benessere psicofisico
68%
Responsabilità familiari
33%
Formazione e crescita professionale
19%

Cosa manca per conciliare davvero

Servizi pubblici territoriali
49%
Welfare aziendale adeguato
41%

Chi è gravato da carichi di cura tende a giudicarsi con maggiore severità, sottolineando in misura significativamente più marcata le proprie mancanze sia sul fronte lavorativo che familiare. Il senso di inadeguatezza è un effetto diretto del sistema, non della persona.

Il primo a saltare

68%

ha dovuto trascurare il proprio benessere psicofisico negli ultimi 3 anni. Il benessere personale è il primo sacrificio quando lavoro e cura collidono.

Osservatorio Nazionale Welfare Come Te · n=1.003
5 Welfare aziendale

Il welfare c'è. Ma quasi nessuno lo sa.

Più dell'80% dei lavoratori è impiegato in aziende che offrono qualche misura di welfare. Eppure solo il 42% ne è consapevole. Un gap che trasforma le risorse disponibili in opportunità mancate.

Consapevolezza 42% sa che la propria azienda offre welfare, anche se oltre l'80% lavora in aziende con misure attive
Fruizione 78,5% di chi ha il welfare disponibile ha usato almeno un servizio. Media: 3 servizi fruiti per lavoratore
Giudizio complessivo 6,3 voto medio sull'offerta di welfare aziendale. Varietà dei servizi: media insufficiente (5,8)

Le misure più usate

Flessibilità oraria / smart working
42%
Assicurazione sanitaria integrativa
39%
Buoni pasto
33%
Ristorazione aziendale
30%
Sconti, agevolazioni, convenzioni
27%

Il 59% dei lavoratori preferirebbe rimborsi per servizi scelti autonomamente rispetto ai servizi messi direttamente a disposizione dall'azienda (31,8%). Il welfare standardizzato non risponde ai bisogni reali.

Cosa vorrebbero trovare nel welfare aziendale:

Buoni pasto
39%
Flessibilità oraria / smart working
38%
Assicurazione sanitaria integrativa
35%
6 Le ricadute

Quando il welfare funziona, tutto cambia

I lavoratori che fruiscono di welfare aziendale mostrano risultati significativamente migliori su tutti gli indicatori. Non è un benefit: è un investimento con ritorno misurabile.

Qualità della vita superiore
I fruitori di welfare aziendale registrano una soddisfazione complessiva per la propria vita significativamente più alta rispetto alla media. Il welfare non finisce in azienda: entra nelle case.
Maggiore soddisfazione lavorativa
Chi usa il welfare è più soddisfatto del proprio posto di lavoro. L'effetto è trasversale: dalla flessibilità oraria all'assicurazione sanitaria, ogni misura contribuisce al gradimento complessivo.
Riduzione del turnover
La propensione a cambiare lavoro si abbassa sensibilmente tra i fruitori di welfare. In un contesto in cui il 39% valuta di andarsene, il welfare aziendale è uno degli strumenti di retention più efficaci.
Migliore conciliazione vita-lavoro
Il welfare aziendale, quando risponde ai bisogni reali, diventa uno degli strumenti fondamentali per sostenere i lavoratori con carichi di cura nella gestione quotidiana di lavoro e famiglia.

Il welfare di convenienza, basato solo sulla leva fiscale, non produce questi risultati. Il welfare che funziona è quello che parte dai bisogni reali delle Persone. È su questo che è costruito l'intero modello di Welfare Come Te.

Rapporto completo · 60 pagine

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